I costi correnti (TER) sono l'indicatore di costo più noto di un ETF, ma non dicono tutto su quanto fedelmente un fondo segue il proprio indice. Per questo esistono altri due indicatori, spesso confusi: la tracking difference e il tracking error.
Cosa copre il TER – e cosa no
Il TER comprende i costi correnti di gestione e di funzionamento del fondo. Non include, tra l'altro, i costi di transazione all'interno del fondo, ad esempio per adeguarsi alle modifiche dell'indice. Al contrario, un fondo può ottenere proventi che non compaiono nel TER, come quelli del prestito titoli. Anche le differenze fiscali sui dividendi incidono sul rendimento.
Tracking difference (TD): lo scostamento nel risultato
La tracking difference è la differenza tra il rendimento del fondo e quello del suo indice in un determinato periodo, di solito un anno solare:
TD = rendimento del fondo − rendimento dell'indice
Di norma si confronta il valore patrimoniale netto del fondo (con distribuzioni reinvestite) con una versione «net total return» dell'indice, in cui i dividendi sono reinvestiti al netto di una ritenuta alla fonte ipotizzata.
- Una TD di −0,15 % significa che nel periodo il fondo è rimasto 0,15 punti percentuali sotto l'indice.
- Una TD positiva è possibile, ad esempio se il fondo paga meno ritenute di quanto ipotizzato dall'indice o ottiene proventi dal prestito titoli.
- La TD varia di anno in anno. Una media su più anni è più significativa di un singolo anno, ma non è una garanzia per il futuro.
Esempio semplificato e ipotetico: il fondo A ha un TER dello 0,20 % e una TD media di −0,10 %; il fondo B ha un TER dello 0,12 % e una TD di −0,25 %. In questo esempio il fondo A è rimasto più vicino all'indice nonostante il TER più alto.
Tracking error (TE): la regolarità dello scostamento
Il tracking error è la deviazione standard delle differenze di rendimento tra fondo e indice, di solito calcolata su dati giornalieri o settimanali e annualizzata. Misura quanto regolarmente il fondo segue l'indice, non quanto resta indietro alla fine.
- Un fondo può avere un tracking error molto basso e restare comunque ogni anno costantemente sotto l'indice.
- Un tracking error più alto non indica automaticamente una cattiva gestione. Può dipendere dal campionamento (il fondo detiene solo una selezione dei titoli dell'indice), da mercati meno liquidi, da orari di valutazione diversi o dalla tempistica dei dividendi.
Dove trovare i valori
Secondo gli orientamenti ESMA sugli ETF e altre questioni relative agli OICVM (ESMA/2014/937), gli OICVM indicizzati devono indicare nella relazione annuale, tra l'altro, il tracking error realizzato e la tracking difference annuale, spiegando gli scostamenti rispetto al tracking error previsto. Molti emittenti li riportano anche nelle schede prodotto.
Su indexfonds.eu mostriamo tracking difference e tracking error solo se per l'indice è disponibile una serie total return comparabile nella stessa valuta. Un confronto con un indice di prezzo senza dividendi o con un ETF sostitutivo misurerebbe soprattutto dividendi, effetti valutari o i costi del sostituto.
Aspetti da considerare
- Non confondere TER, tracking difference e tracking error.
- Osservare la tracking difference su più anni e confrontare solo fondi sullo stesso indice.
- Verificare quale variante dell'indice (prezzo, netto o lordo) viene usata come riferimento.
- Considerare anche i propri costi di negoziazione (spread, commissioni).
I valori di tracking passati descrivono il passato. Strutture di costo, regole fiscali e prestito titoli possono cambiare.